Hakuna Matata !

Non so il perché di questo titolo.

Sarà perché è il mio cartone animato Disney preferito (Il re leone, ndr.)
Sarà perché adoro questo motto.
Sarà perché sono felice.
Sarà perché sono triste.

Sarà che proprio oggi ho finito di disegnare, così per passatempo, con millemila errori, per svago, questo disegno:


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Sarà che si cresce e non basta un semplice motto per risolvere tutto.

Sarà la vita.

Il cielo.
Un giorno e sereno e l’altro è nuvoloso.

Sarà che spesso l’ansia prende il sopravvento.
Sarà che più si cerca di cambiare e più invece non si cambia.

Sarà che tutto d’un tratto diventi triste e non sai nemmeno il perché.

O forse sì.
O forse no.

Sarà, appunto, che l’umore è come il cielo e non può essere sempre sereno.
Come dice una canzone.

Sarà….

Spesso tante cose non si riescono a spiegare.
Accadono e basta.

E tu non fai niente per migliorarle.
Almeno nel mio caso.

Ma anzi, più ti senti morire dentro e più ascolti canzoni tristi che non fanno altro che peggiorare la situazione.
O in questo caso, l’umore.

La musica dovrebbe essere bella.
Dovrebbe aiutare a non pensare.
A farti sentire lontano dal mondo, almeno durante quell’arco di tempo che vale dal momento in cui premi Play a quando, alla fine, stacchi le cuffiette dal tuo walkman, iPod, mp3, insomma, qualsiasi aggeggino che sia in grado di riprodurre la musica che scarichi (sia legalmente che non).

Oggi ascoltavo questa canzone.
Non ero ne felice e ne triste.
Ero normale.
Come già detto in qualche precedente post, adoro i Coldplay, è il mio gruppo, se non l’unico, preferito.

Ecco, proprio nel momento in cui ho premuto il tasto Play il mio umore è cambiato.

Ma tutto sommato, a chi è che non capita ?

Ma ora torniamo al titolo del post.

Perché chiamarlo Hakuna Matata quando in realtà non c’è nulla di felice, o allegro, nelle righe precedenti ?

Beh, come molti sanno…nel film, appunto, d’animazione Il re leone, Timon e Pumba, cantano questa canzone a Simba dopo che aveva perso il padre. Proprio davanti ai suoi occhi.

Ecco, sarebbe bello a volte trovare due amici come loro che ti cantano una canzone del genere.
Ma al 100% ci sarà qualcuno che ti prenderà per matta perché a quasi 19 anni sarebbe un po’ “anormale” cantare ancora canzonette del genere, magari con tanto di balletto stile “musical”.

Ma no, non è vero.
Sto solo esagerando.

In realtà le canzoni Disney sono le uniche che non hanno età.

Non passano mai.
Basti pensare a Frozen. Ha avuto un successo incredibile e oggi tutti cantano Let it go.

Ecco, un’altra canzone che parla del lasciar perdere.

La Disney ci ha sempre messi allerta. Fin da sempre.
Sempre sia lodata la Disney.

Spesso chi lascia perdere viene considerato un perdente.
Uno/a che non ha il coraggio di affrontare le cose.
Si sbagliano.

Chi lascia perdere, non è un/a perdente….è solo diventato/a più sempre.

E ha avuto il CORAGGIO di ANDARE AVANTI.

Molti dicono di saper andare avanti, ma in pochi ci riescono.

Basta un niente, a farci crollare addosso tutto quello che stavamo costruendo.

Come un castello di sabbia quasi vicino all’onda.
Vuoi dargli una visuale migliore, ma poi arriva l’onda e….NIENTE, non rimane niente.

Beh, forse faccio degli esempi esagerati…ma fa niente.
È il mio stile.
Giusto o sbagliato che sia.
Ma è il mio.
E nessuno, ripeto, NESSUNO, può togliermelo e/o modificarlo.

Un po’ come quando si prende di mira qualcuno sul web.
Oddio, qui faccio mea culpa perché a volte mi ci metto anche io.

Ma non ho mai detto/scritto a qualcuno di cambiare il suo modo di fare le cose.

Prendiamo ad esempio Francesco Sole, già citato anche in qualche post precedente, a me lui piaceva.
Lo ammetto.
Ha una voce particolare e secondo me è adatto a quello che ha scelto di fare.

Perché ha una bella presenza, è giovane, a mio modesto parere, ha le potenzialità per emergere e avere quello che gli spetta.

Se io in passato, o nemmeno qualche settimana fa, ho detto qualcosa di storto sul suo conto, riguarda solamente il fatto dell’emergere da solo. Perché si vede, come sono andate le cose, che NON è emerso da solo.
Ma ripeto, Francesco Sole/Gabriele Dotti ha tutte le potenzialità per fare quello che fa.
Certo, magari ha scopiazzato qualche tweet qua e là senza nemmeno citarli.
Ma vabbè…ha dato voce a quei tweet e ci ha fatto pure un libro !

Ma questo è un altro discorso.
Non c’entra con quello che ho scritto prima.
E nemmeno col titolo del post.

MA GUARDA, FOSSE NA VOLTA CHE YLENIA (LA QUI PRESENTE), SEGUISSE IL TITOLO DI UN POST !

Pazienza, è il mio stile.

E mi scuso ancora per il disagio.

Ma un altro anno è iniziato.
(YLE, LO HAI GIÀ SCRITTO NELL’ALTRO POST !)

Ma ci tenevo a ringraziare tutti coloro che avranno la pazienza di leggere questo post, e soprattutto…di capirlo.
Lo so non è facile. EHEHEHEHE

Buona lettura, e grazie a voi 334 persone meravigliose che hanno deciso di far parte di questo Blog ultra-mega-disagiato.

GRAZIE A TUTTI !

PS. Oggi niente foto a fine post…ma vi lascio una bella canzone, una di quelle tante canzoni che resteranno in eterno, proprio come lui…che non ci lascerà mai, perché ci ha lasciato tanto da ricordare…perché ancora oggi, a distanza di settimane, lui continua a mancare…sempre di più…ancora una volta… CIAO PINÙ !

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28 anni di vita, 11 anni insieme a te… #BuonCompleannoAnnaTatangelo !

Come già annunciato nel precedente post, ecco l’inizio di questa “nuova rubrica”.
E non potevo farlo, se non partendo da lei.
Da colei che, appunto, da 11 anni fa parte della mia vita.

Era il 2004. Avevo 8 anni, e mio padre mi regalò una musicasetta (perché allora c’erano ancora quelle) di Gigi D’Alessio. E ricordo che alla fine di tutte le tracce c’era una canzone. Un bonus. Come lo chiamavo io. Era Il mondo è mio, dove Gigi cantava insieme ad una ragazza.
L’ascoltavo continuamente. Come si suol dire, mi innamorai di quella voce. Non potevo farne a meno.
Solo un po’ di tempo dopo ho dato un volto e un nome a quella voce: era lei, Anna Tatangelo.

Subito iniziai a documentarmi. Allora non avevo internet. Quindi passavo la metà del tempo a sfogliare riviste e a cercare qualche articolo che parlasse di lei.

Quando sapevo di un’ospitata in tv il primo posto era mio !

È arrivata in un periodo un po’ particolare della mia vita: nonostante fossi piccola, e un po’ “diversa” dagli altri perché ero meno bella, meno simpatica, e più chiusa rispetto agli altri e/o alle altre, trovavo compagnia solo nella sua musica.
Da allora non ho mai smesso, neanche un momento, di ascoltarla e sostenerla.

Dal 2009 faccio parte del suo Fans Club, sempre perché avevo scoperto internet da poco.
Grazie a lei ho incontrato persone che tutt’ora riempiono i miei giorni.
E anche se siamo tutti lontani l’uno dall’altra, abbiamo formato una famiglia.

Ma parliamo di lei… Ognuno ha detto la sua su questa ragazza.
C’è chi ne parla bene e chi ne parla male.
Insomma, i suoi pro e  i suoi contro.

Inutile dire che chi ne parla male, lo fa solo perché non la conosce.
Io rispetto agli altri l’ho vista pochissime volte: 9 volte. Ma sono stati i 9 giorni più belli della mia vita.

Mi sono ritrovata insieme a persone che condividono la mia stessa  passione, con Lei che faceva da sfondo.

Ma non è tutto rose e fiori, da fan, adesso dico la mia.
Su questa ragazza ne ho lette di tutti i colori.
Ho letto affermazioni che sono completamente diverse dalla realtà.
Insulti, critiche infondate. Di tutto.

Ma io, noi, eravamo sempre lì. Pronti a difenderla e a sostenerla.

L’ho vista piangere, soffrire, rialzarsi e sorridere nonostante tutto. Nonostante tutti.
E in questo giorno non posso fare altro che augurarle un buon compleanno, e sono felicissima di continuare a crescere insieme a te.

Aspettando di sentirla cantare sul palco dell’Ariston di Sanremo con Libera, oggi è la tua giornata, e quindi:

#BuonCompleannoAnnaTatangelo !

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Un altro anno, un altro disagio.

Un altro anno è passato.
Ed è passato quasi un mese dal mio ultimo post su questo Blog.
Inutile dire che sono felicissima di aver letto tutti i commenti che mi sono arrivati, e che ho letto con molto piacere.
Davvero, sono senza parole.
Ormai siamo quasi 300. E tutto ciò mi sembra assurdo.
Quindi, ancora una volta, GRAZIE.

Nonostante avessi tante speranze per un inizio migliore, non è stato così.
L’altro giorno infatti è venuto a mancare un artista, come dire, di “casa”.
Chiunque sia napoletano/a, ma non solo, può capirmi.
La scomparsa di Pino Daniele è stato uno shock.
Non me l’aspettavo, come non se l’aspettava nessuno.

Diciamo che non è stato un inizio perfetto.
Ma purtroppo questa è la vita.
E ne approfitto ancora per mandarti un saluto, da una ragazza che quando era piccola ti ha visto e rivisto nel video del matrimonio dei genitori con la tua canzone.
Perché prima, o forse ancora oggi, non lo so, in ogni video dei matrimoni c’era sempre una “colonna sonora”.
E Pino era quella dei miei genitori.

Ma ovviamente quando le cose vanno male, non fanno altro che peggiorare.
Proprio oggi stavo ascoltando in tv la notizia dei 3 assassini che hanno fatto una strage a Parigi uccidendo 12 giornalisti satirici, tra cui il direttore Charlie Hebdo.
Cosa di cui non mi va di parlarne in questo blog perché non so nulla al riguardo.
E preferisco lasciare a chi di dovere parlarne.

Allora, basta parlare di cose brutte…. O almeno, proviamoci.

È iniziato un nuovo anno.
Alcuni presupposti sono già falliti.
Ma va bene così.
L’importante è averne altri, e cercare di portarli avanti.

Vorrei dedicare questo 2015 a chi ci ha lasciato troppo presto, ma che continua a vivere nei nostri cuori.
A chi non trova lavoro.
A chi è disoccupato da oltre un anno.
A chi studia, ma nonostante ciò si rovina la vita con alcol e droghe. Sono solo stronzate, la vita è altro.
A chi perde, ma continua a non arrendersi mai.
A chi vince, ma non sa vincere.
A chi è presente ogni giorno nella nostra vita, e a chi invece ha deciso di essere assenza.
A te che ieri hai gridato in lacrime “Sono inutile“, non è vero….sei essenza per il tuo mondo. E lo sarai per chi deciderai che potrà farne parte del tuo.
A chi ogni giorno piange perché si sente diverso, non ti preoccupare, è il mondo ad essere cambiato.

Volevo dedicare questo anno a me, che con coraggio ho deciso di scrivere i miei pensieri su un blog e di aprirmi con “sconosciuti” che tanto “sconosciuti” non sono.
Perché mi hanno capita, e fatto complimenti che ancora oggi, quando li rileggo, mi mettono i brividi.

Come già ho risposto ad alcuni commenti, spero di non deludere nessuno.
A breve inizierò una nuova “rubrica”.
Che non è una vera nuova rubrica.

Vi parlerò semplicemente delle cose che mi colpiscono. E non delle botte in testa che potrei ricevere !
Scherzi a parte, spero che vi potrà interessante.

Lo so, questo non è uno dei post migliori.
Chiedo scusa.

Da oggi è ufficialmente finita la pacchia.
Chi torna a scuola, chi a lavoro, insomma….adesso c’è tocca studià e/o lavorà !

Quindi, ancora buon anno a tutti !

Ps. L’Illuminata vi saluta !

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