Quando due si lasciano.

Quando due si lasciano non è solo una canzone di Anna Tatangelo, ma è una vera e propria descrizione di questo argomento: lasciarsi.

Quando ci si lascia inizia una fase depressiva, che va dallo stare male con se stessi allo stare male con gli altri.
Chiunque tu ti trova davanti diventa un elemento di squilibrio, di fastidio.

Ti senti solo con chiunque.
Anche quando davanti a te ci sono migliaia di persone.

Lo stare male diventa così forte che inizi a cambiare tutte le tue abitudini, inizi a cambiare te stesso.

Il giorno cerchi, nonostante i continui distacchi con chiunque, a “distrarti”, a svagarti, a tenerti impegnato…per poi avere ancora più paura della notte.

Eh si, almeno nella mia situazione capita questo.

La notte è il mio vero punto di squilibrio e di paura.
Sono anche una di quelle persone che, ahimè, a 19 anni ha ancora paura del buio.
Ma tutto sommato, ognuno ha i propri scheletri nell’armadio.

Ma torniamo a noi…
Una delle fasi più difficili è il dimenticare.

Tutti ci provano, ma nessuno ci riesce.
Ammettetelo, non ditemi che sono l’unica sfigata.

Dimenticare è una delle cose più difficili da fare.
Come si può dimenticare chi hai amato tanto ?
Come si fa a dimenticare qualcuno a cui hai donato il tuo cuore ?

Forse è proprio quello lo stronzo che ci impedisce, inizialmente, di dimenticare: il cuore.

Il cuore è il motore di tutto, perché anche se il cervello ogni tanto prova a distrarti da chi vuoi dimenticare, ti frega.

Maledetto.

Ma cosa bisogna fare per dimenticare ?

Innanzitutto non bisogna eliminare dai social la persona che hai amato.
Cosa stupida.
Non fidatevi di chi vi dice di farlo.

Piuttosto, spegnete i social completamente e vivetevi la VOSTRA vita.
Riscopritevi.
Cambiatevi, in meglio.
Innamoratevi.
Ancora.

E ancora.

Perché l’amore esiste.
(Come canta la Michielin)

E se una volta riaperti i social ti ritroverai i suoi post davanti agli occhi, sorridi.
E sorridi ancora.
Chi ti ha perso è perché non ti ha mai voluto.

Non dimostrate niente a nessuno, piuttosto dimostrate a chi si merita il vostro amore di come siete capaci di amare senza chiedere nulla in cambio.

Amate. Innamoratevi. Dimenticate. Soffrite. Disperatevi. Ma soprattutto, abbiate sempre il coraggio di rialzarvi.

Sempre.

E poi, per concludere; la canzone termina con quando due si lasciano, infondo non si lasceranno mai…

Ecco, questa frase adesso, crescendo, l’ho compresa davvero.
È vero, due persone che si lasciano, tutto sommato, non si dimenticheranno mai, avranno sempre un punto, un ricordo, che li riporterà indietro nel tempo.
Saranno due legati dentro, come dice Celentano (aò, Ylè..ma stai sempre a cità le canzoni..).
Si ricorderanno, e sorrideranno di quanto avranno perso.
Ma si ricorderanno soprattutto di tutti i muri che hanno abbattuto, e soprattutto…si ricorderanno di come hanno ritrovato il coraggio di amare. Ancora una volta.

Anche se quando penso a quando due si lasciano, infondo non si lasceranno mai.. (dovevo per forza scrivere la frase due volte, perché la canzone dice così), penso a mia nonna…dopo 19 anni dalla morte di mio nonno, non ha mai cercato qualcun altro. Ancora oggi lascia quel posto vuoto nel letto matrimoniale.
Non l’ho mai vista occupare quel posto.
Come se lui fosse ancora lì.
Come se mio nonno, infondo, non se ne fosse mai andato.

Mia nonna mi ha fatto capire che quando si ama qualcuno, anche quando non c’è più, non potrai mai sostituirlo.

Ecco, penso e credo che quando amiamo qualcuno non lo lasceremo mai andare.
Sarà sempre con noi.

Anche quando non ci sarà più.

Chi ti lascia è perché non ti ha mai voluto realmente.
E soprattutto, non ti ha mai amato.

Quindi diffidate da essi.

E state con chi amate.
E state, ancora una volta, soprattutto, con chi VI ama.

ufhefuhofewihfeihefihefqih

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Che cos’è la Felicità ?

Qualche mese fa in un mio precedente post ho già parlato di cosa sia l’amore, dal mio punto di vista…oggi, vi spiego, a modo mio, la felicità.

Tranquilli, non vi cito la canzone di Albano che la “felicità, è un bicchiere di vino con un panino”, si…la felicità è anche il cibo.
O lo è soprattutto quello. Ma questo è un altro discorso.
Forse.

Qualche giorno fa ho visto alcuni video su Youtube di ragazzi che spiegavano a modo loro la felicità.
E volevo farlo anch’io, qui..sul mio Blog.

La felicità non è nient’altro che un momento.
Sì, un momento, perché la felicità è così breve che quando la viviamo a stento ce ne accorgiamo.

Ma cosa viene prima della felicità ?

La tristezza, ovvio.

Senza la tristezza non potremmo mai distinguere la felicità da essa.

Spesso si confonde la felicità con la serenità.

Grande errore.
La felicità, come scritto è in precedenza, è un momento in cui dimentichi tutta la tristezza vissuta in precedenza; la serenità, invece, è quando scompare la tristezza e cioè mai…forse solo con la morte si incontra la vera serenità.
Chi dice di averla incontrata, non fidatevi..sta mentendo.

Io, ad esempio, ho sempre cercato la felicità nelle piccole cose.
E non credo di essere stata l’unica a farlo.

Ognuno cerca la felicità a modo proprio.
Che sia un concerto, una partita importante, un libro, un film, una serie tv, un viaggio.

Ognuno assembla le proprie passione, i propri desideri, e costruisce la propria felicità.

L’unico problema della felicità sta nel fatto che non dura per sempre, ma questo la rende ancora più importante, perché durante i giorni più brutti penseremo a quei momenti felici e bloccheremo quella lacrima con un sorriso.
O sorrideremo e piangeremo allo stesso momento, ma questo non importa.

Con la felicità impareremo ad andare avanti.
A sorridere.
Perché la felicità non è altro che un momento che può ripetersi più volte.

Ritornare a credere nell’amore, superare un esame, trovare un lavoro, ritrovare vecchi amici, la nascita di un figlio, un matrimonio…ecco, io non credo molto nel matrimonio, ma quello può far felice tantissime altre persone, e quindi per questo vi dico: SPOSATEVI, innamoratemi, fate tutto ciò che più vi rende felici, ma non smettete mai di inseguire la felicità.
La vostra felicità.

Se vi sentite tristi, uscite.
Compratevi un animale. Cercate nuovi amici, se sei solo è perché in passato chi ti ha lasciato non ti meritava davvero.
Se stai piangendo guarda un film, oppure abbi il coraggio di chiamare la persona che ami e smettila di sentirti inadeguato.
Non avere paura di disturbare chi ami, magari dall’altra parte c’è lo stesso timore.
Abbraccia chi ti fa stare bene, respingi chi ti ha fatto del male.

Affronta ciò che reputi insuperabile, e scavalca questo enorme macigno…dietro di esso si cela la felicità.

Ma tornando al discorso di prima, il cibo è anch’esso felicità.

Tutto sommato, prima di fare tutte queste cose importanti, è giusto mettere prima qualcosa sullo stomaco.

E poi io sono una che ha a che fare col cibo, quindi è giusto dirvi che invece di ingozzarvi di qualunque schifezza, è meglio godersi e assaporare un buon cibo. Vedrete, fa un enorme differenza.
E la felicità è tripla.

befufeiubfiufewuiwfiuwfwefui

Qualche giorno fa ho fatto questo scatto.
Bella merda, direte…beh avete ragione.
Ma come didascalia a questa foto ho scritto “Meglio soli che depressi per delle teste di cazzo.”

A volte stiamo male per delle persone che nemmeno meritano le nostre lacrime.
E non c’è nulla di più sbagliato in ciò.

Spesso stiamo così male per qualcuno che nemmeno ci considera, che smettiamo di guardare quello che c’è di più bello intorno a noi.

Impariamo a guardare la vita per quello che abbiamo, che se è davvero importante prima o poi riusciremo ad avere ciò che non abbiamo. L’importante è tentare sempre, e non arrendersi mai.

D’altronde chi si ferma è perduto, no ?!

Siate felici, e non permettete alla tristezza di avere la meglio su di voi.
Non lasciatevi sopraffare da essa, ma imparate a coglierla come un messaggio…come se vi stesse dicendo: “Ehi tu, oggi sei triste, quindi alza le chiappe cerca la TUA felicità.”

Ecco…avrei voluto mettere alla fine di questo post una canzone allegra.
Ma proprio ora ho letto che 13 anni fa si spegneva una delle voci maschili, per me, più belle.
Alex Baroni.

Quindi vi ringrazio per essere arrivati fino alla fine di queste righe, e vi saluto con questa sua canzone…quella con cui ha partecipato al Festival di Sanremo ’97. 

Sarà stato uno dei momenti più felici per lui…Ciao Alex.