Perché ?

Venerdì notte è accaduto uno degli eventi più drammatici e atroci dopo l’11 settembre 2001.
I terroristi attaccano Parigi.
Ancora.
Dopo l’attentato nella sede del giornale satirico Charlie Hebdo il 7 gennaio.

Ogni immagine mostrata nei notiziari è un gelo profondo che si attacca addosso.
Penso a quelle povere persone che ci hanno rimesso la vita solo per passare una serata tranquilla di inizio week-end.

Sei attentati. SEI. In una sola ora.
È assurdo che un essere umano possa commettere atti simili.
Che sia per religione, razza, sesso, per odio.
È ASSURDO.

Hanno colpito uno stadio, un ristorante e un teatro.
Praticamente ci hanno colpiti nella nostra quotidianità.
Nelle nostre passioni.
Ci hanno colpiti al centro del cuore.

Ma perché ?
È da venerdì sera che cerco di darmi delle risposte.
Ma non le trovo.
O forse non ci sono davvero.
Perché atti simili non si spiegano.

Una vita non può essere strappata per mano di qualcuno. Non è giusto.
Ma allora perché accade questo ?
Per volere di un Dio ?
Per l’assurdo odio che c’è nel cuore di certe persone ?

Un Dio, se veramente ne sia esistito qualcuno, non può imporre ai suoi credenti di uccidere i suoi simili.
Probabilmente il loro stesso Dio si è vergognato di loro.
Aldilà della religione, della razza, del sesso..siamo tutti uguali.
Per molti può sembrare banale, ma basta guardarsi negli occhi per capirlo.
Abbiamo tutti delle passioni, abbiamo tutti un cuore che batte, e non possiamo farlo smettere di battere per colpa di qualcuno che decide per te se vivere o no. NON PUÒ.

Non possiamo avere paura.
Perché la paura ci costringe a smettere di agire.
Dobbiamo combattere.
Ma non con le armi, troppo facile sentirsi potenti con un’arma in mano.
Dobbiamo reagire.
Con l’amore, non con l’odio.

Non possiamo fare di tutta l’erba un fascio.
Ci sono persone e persone.
Persone buone e persone cattive.
In questi giorni ho sentito che c’è gente che ha condannato tutti i musulmani.
Tutti.
Senza pensare che molti musulmani sono stati uccisi proprio dai loro stessi simili.
Da musulmani come loro.

Ovviamente io non sono del settore.
Sto scrivendo questo post da persona civile.
Da una persona che è rimasta scioccata dinnanzi a quelle immagini.
Gente morta per strada. Gente morta che veniva trascinata per strada. Gente che lanciava lenzuola per strada per coprire quei poveri corpi morti. Gente che scappava, che urlava. Spari. Esplosioni. Gente sospesa tra una finestra di un teatro e il suolo. Gente piena di paura. Di terrore. Gente incredula dopo essere scampata alla morte, dopo attimi di terrore dopo essere stata tenuta in ostaggio.

Tutto ciò è inumano.

Ma in tutto ciò ho scoperto di quanto i social diventano un bel luogo quando ci sono questi eventi spiacevoli, atroci.
Su Twitter nasce un hashtag per quelle povere persone rimaste in strada.
Persone che davano ospitalità a quei poveretti impauriti per quelle strade insanguinate, sparse di terrore.
Purtroppo però, alcune residenze sono state localizzate dai terroristi e anche lì c’è stata una carneficina.

Ma c’è anche il lato brutto dei social.
Governati dai soliti moralisti del cazzo (e passatemi la parolaccia).
Gente menefreghista.
Gente che pensa solo a se stessa.
Gente senza il minimo ritengo di quello che è successo.

Le persone così davvero non le sopporto.
Se scrivi un post di solidarietà, non va bene.
Se metti la foto profilo con la bandiera della Francia per sostenere le vittime rimaste uccise, ferite e coinvolte nell’attentato di ieri sera a Parigi, non va bene.
Però poi sono gli stessi che rompono il cazzo con i loro post senza senso e con le loro serate del cazzo a fare i buffoni in giro.
Non dico che sia sbagliato farlo, perché sui social ognuno fa quello che vuole, ma ALMENO PER UNA VOLTA credo che sia meglio tacere e fare qualcosa di concreto. PER UNA VOLTA.
Per il rispetto di quelle 120 persone rimaste uccise in una sera qualunque, mentre, proprio come loro, stavano trascorrendo una serata di inizio week-end lontano dallo stress quotidiano.

Premetto, a me non interessa la Francia. A me i francesi non sono mai piaciuti. A me non interessa il terrorismo. A me non interessa la religione. A me non interessa la politica. A me interessa solo che a rimetterci siano sempre i CIVILI. Gente che voleva solamente passare una serata tranquilla. Una vita non può essere strappata così. Da un giorno all’altro. Per mano di qualcuno che decide per te. E non esiste che ci sia gente che dice “ma chi se ne frega”. Queste cose accadono proprio perché ce ne freghiamo delle cose. Questo FORSE poteva essere evitato. Ma ovviamente siamo sempre troppo impegnati a fare altro. Il 13 novembre, Venerdì, non è stata insanguinata solo la Francia, ma l’intera umanità. Se ancora esiste.
Non prego affinché un Dio possa portare la pace nel mondo e bla bla bla…ma prego per l’umanità, purché possa mettere le armi da parte e che tutti, prima o poi, tornassimo ad amarci. Senza odio. Senza rancore.

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Parigi è la città dell’amore.
Torniamo a farla splendere.
Non dobbiamo avere paura.
L’amore sconfigge l’odio.
Solo chi odia trema.

#jesuisparis

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