La società dell’ipocrisia.

Poco fa mi è capitato di leggere un post che mi ha fatto molto riflettere.
Spesso rimango entusiasta e sorpresa del progresso che l’uomo man mano sta facendo negli anni.
L’uomo è riuscito ad andare sulla Luna, a vivere nello Spazio.
Ma sulla Terra, invece, non facciamo altro che andare indietro.
E ad odiarci gli uni con gli altri.

Ok, ok. C’è sempre chi si sa distinguere, ma il problema non è per quei pochi che sanno distinguersi, ma nel resto della società che non fa altro che andare indietro piuttosto che avanti.

Nel 2016 si sente ancora parlare di guerre. Di odio. Di omofobia. Di ragazzini che tentano il suicidio perché probabilmente sono derisi, non ascoltati, ignorati.
Di persone che non trovano lavoro. Della fame nel mondo. Dei bambini che nel resto del mondo muoiono perché non hanno né cibo né cure. Genitori che ammazzano figli. Figli che ammazzano i genitori. E spesso anche per motivi banali.

Gente che ti considera senza dignità perché magari non hai finito le scuole per andare a lavorare e aiutare a casa.
Gente che ti giudica se non la pensi come loro.
Gente che ti giudica se magari non vesti alla moda, ma continui ad indossare i soliti vestiti che magari ti hanno regalato o magari perché indossi sempre le solite scarpe.
Gente che ti giudica perché magari non ascolti la loro stessa musica.
Gente che ti giudica sempre e comunque.

Il futuro è incerto, certo, ma da quello che stiamo vivendo d’oggi giorno, l’unica certezza è che l’unica cosa a migliorare e ad evolversi sarà SOLO la tecnologia.
Noi umani, e per la maggior parte, teste di cazzo, non faremo altro che distruggerci a vicenda.

Vabbe…magari qualcosa cambierà proprio perché, appunto, il futuro è incerto, ma la vedo dura. Proprio perché d’oggi giorno, la Terra è abitata da teste di cazzo.

Vi lascio il post che mi ha portato a scrivere questo breve (e ignorante) articolo, buona lettura:

Siamo la società in cui se sei su un autobus e ci sono due posti, uno isolato e uno affianco ad un’altra persona, ti metti in quello da solo, con due cuffie nelle orecchie. La società in cui contano di più i “Mi piace” su Facebook che le relazioni vere. La società in cui l’affetto che provi per una persona è dimostrato in base a come l’hai salvato in rubrica, o da quanti cuori mandi nei messaggi. La società in cui basta che uno sia diverso, anche solo nel più piccolo particolare, per essere attaccato e deriso. La società in cui più sei stronzo più sei figo. La società dei falsi moralisti, dei ruffiani, delle foto e delle amicizie-flash. La società che urla aiuto, ma si zittisce da sola con le proprie azioni. La società che discrimina quelli che non la pensano come te, e che poi ti ricorda che siamo tutti liberi. La società in cui se insulti sei il meglio. Quella delle bestemmie, delle false promesse, dei “Ti amo” lasciati al vento. Delle ragazze con 3 kg di trucco e di quelli che ti dicono che siamo belle anche così. Di chi cerca la ragazza seria e poi va con la prima troia che passa. Che ama per gioco, per noia. La società dei messaggi da far venire il diabete, tra persone che si vomitano le peggio cattiverie alle spalle. Delle doppie facce e dei lunatici. Dell’autolesionismo e dell’alcool. Dei tredicenni che fumano e dei sedicenni che muoiono per overdose. La società che ti dice di distinguerti dalla massa, e che ha individui tutti uguali. Dove parliamo tanto e agiamo poco. Dove la gente parla per dar fiato alla bocca, e non sa. La società che tutto sommato ignora la realtà. Siamo la società più avanzata, che sta arretrando sempre di più. La società che si dispera per uno schermo del cellulare rotto, e che quando distrugge il prossimo nemmeno se ne accorge. Che società di merda.

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16 thoughts on “La società dell’ipocrisia.

  1. Ciao, molto meglio il tuo post di quello che ci hai copiato.
    In fondo al tutto aggiungerei che siano la società che ha dimenticato Dio, perché era troppo ingombrantemente. E da questa dimenticanza deriva tutto il resto. Ma non c’è , in questa società, solo quel resti perché è dannatamente vero che fa molto più rumore un albero che cade a confronto di mille che crescono. Il bene non fa rumore ma c’è n’è tanto.

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    • Già…purtroppo è così. Un po’ come la droga, spesso non pensano alle persone singole che muoiono a causa di certe sostanze, ma dei soldi che non entrano nelle tasche dello Stato. Forse. Gli esempi sono infiniti, e questo rende il tutto ancora più triste. Grazie per aver letto il mio articolo, e Grazie per aver esposto un tuo pensiero.

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  2. La differenza la si può fare solo con l’azione. Invece di lamentarci tutti di certe cose smettiamo di farle. Se uno crede di non avere nessuno potere per cambiare le cose è proprio lì che sbaglia. Invece siamo noi stessi che facciamo quel numero, siamo noi stessi che permettiamo che certe cose avvengano. Quindi le parole non servono tanto, servono le azioni. La tecnologia va avanti e danneggia moltissime cose della vita. Io per esempio non faccio altro che sentir dire da molti che i social danneggiano la vita sociale, però coloro che lo dicono stanno ancora là. Quindi se poi una cosa continua ad essere nello stesso modo è anche colpa di chi continua solo a lamentarsi e non fa niente per andare contro ciò di cui si lamenta.
    La tecnologia ha iniziato con l’utilità e sta finendo con la distruttività. la tecnologia a che serve se poi gli esseri umani rimangono sempre gli stessi scimmioni litigiosi di sempre? Non c’è stata nessuna evoluzione nell’animo umano e nella mente umana. E dici bene, sì, siamo fermi, fermissimi. Ma non dimenticare mai che anche tu fai parte di questa umanità ferma e quindi inizia a muoverti tu, iniziamo a muoverci tutti, creiamo la differenza 🙂

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  3. La tua è una riflessione troppo spesso proposta in un modo o nell’altro, e troppo spesso dimenticata. Forse sono i valori che ci proponiamo dentro che scadono troppo in fretta, ma almeno ogni tanto persone come te riemergono dalle onde delle parole inutili e si fanno notare, sono comunque punti di riflessione a cui dedicarsi. Grazie per essere passata dalla mia pagina, seguirò anche io te perché i tuoi discorsi sono validi.
    😉Toni

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  4. Parolacce a parte, che non giudico particolarmente fascinose, ma non mi danno alcun fastidio perché nulla aggiungono alla restante parte del testo, condivido.
    Grazie del passaggio nel mio blog.
    Buona domenica.
    banzai43

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  5. Non lo so….quello che ho letto è vero ma fino ad un certo punto…. Non siamo tutti così…. Molti si ma non tutti…ci sono anche quelli che lavorano in modo onesto…vivono in modo onesto…parlano in modo onesto… si muovono in modo onesto e per onesto intendo stare vicini a ci ha bisogno….vicini a chi soffre…. ce ne sono e sono quelli che tengono ancora in piedi questa Umanità….. Fino a quando non lo so… Ma ancora tengono…..

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  6. Hi yleniamozzillo. There is so many false truths told to us the media is controlled and there is a world order control! The future is very uncertain! Some feel world war three has begun! There is a brilliant documentary about 9/11 on youtube Loose Change! That is worth watching! I am very interested in conspiracy theories whether you believe in them or not there are always elements of truth! And anything paranormal! Writing is a passion that keeps me alive and sane! Thank you so much for wanting to follow my poetry adventures. Great to meet you. Be Safe and Well. The Foureyed Poet.

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