Niente.

Attacchi continui, treni che si scontrano, la natura che si ribella. Chissà quante persone si sono addormentate stanotte pensando “domani lo faccio – domani lo chiamo – domani ci vediamo – domani..”
Ma oggi ci sei, domani non più.
Eppure ogni giorno perdiamo tempo senza capire che potrebbe essere l’ultima volta. 
Per vedersi.
Per abbracciarsi.
Per dire “Ti amo – mi manchi – non te ne andare – ho bisogno di TE”.
Mentre mi accorgo che al mondo non siamo niente. 

Ultimamente le parole servono a poco. Quando la natura decide di ribellarsi contro l’uomo ci si sente piccoli, impotenti. E non esiste sensazione più brutta. Faccio fatica a pensare che cosa abbiamo provato quei poveri bambini nell’istante prima di morire, agli adulti che non ce l’hanno fatta a salvare i loro bambini. A salvare loro stessi. Faccio fatica ad immaginare che quella “buonanotte mamma, buonanotte papà” per molti bambini è stato il loro ultimo saluto. Faccio fatica a pensare a quei bambini che da un giorno all’altro si sono ritrovati senza niente, senza una famiglia, senza una casa, senza i loro giocattoli. Faccio fatica a pensare che più di 2500 persone da un giorno all’altro hanno visto la propria casa crollare davanti ai propri occhi. Uno passa l’intera vita a lavorare, a fare tanti sacrifici per la famiglia e per portare anche un solo tozzo di pane a tavola. Non è giusto. Purtroppo dinnanzi alla natura l’uomo è così impotente. Noi ci facciamo la guerra, ci odiamo, ci calpestiamo l’un l’altro. Ma dinnanzi alla natura siamo tutti uguali. Non siamo niente.

Fisicamente non possiamo fare molto per aiutare le persone colpite dal terremoto, ma con un piccolo gesto sì. Doniamo €2 al 45500, adesso. ORA.

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Pensiero del giorno #3

Sono quasi due mesi che non scrivo un post su questo blog.
Purtroppo continuavo a scrivere, scrivere, scrivere e poi cancellavo tutto.
Sarà che ultimamente non mi piace molto quello che scrivo.
Sarà forse il blocco dello scrittore?
Ma io non sono una scrittrice.

Quindi sarà il caldo? Sarà che questo mondo man mano sta andando a puttane?!

Parliamoci chiaro, ultimamente mi fa schifo tutto.
Sono stufa di accendere la tv e sentir parlare di attentati.
Sono stufa di navigare su internet e trovare video di bambini sgozzati.

Sono stufa.

In questo periodo, anche approfittando dell’estate, sto ascoltando molta, tanta, musica.
È  il mio unico rimedio alla noia, alla rabbia.
Però non ascolto i “tormentoni” del momento, no. Non sono mai andata al passo coi tempi, ma anzi ascolto tanta musica jazz o i classici dagli Anni ’40 fino ai ’90.

Sono una ventenne della terza età.

Però oggi avevo voglia di pubblicare un post, giusto per ricordarvi e ricordarmi che ho questo blog. Un piccolo grande mondo che sto cercando di portare avanti.
Spesso mi capita di rileggere vecchi post ed è sempre un momento tragico, perché penso che avrei potuto scrivere meglio quella frase, omettere quell’altra.
Insomma, ci siamo capiti.

Tra l’altro oggi è l’anniversario di questo blog.
Quindi auguri a me e grazie a chi continua a leggermi.

Vi auguro una buona estate in attesa di qualche nuova idea.