Niente.

Attacchi continui, treni che si scontrano, la natura che si ribella. Chissà quante persone si sono addormentate stanotte pensando “domani lo faccio – domani lo chiamo – domani ci vediamo – domani..”
Ma oggi ci sei, domani non più.
Eppure ogni giorno perdiamo tempo senza capire che potrebbe essere l’ultima volta. 
Per vedersi.
Per abbracciarsi.
Per dire “Ti amo – mi manchi – non te ne andare – ho bisogno di TE”.
Mentre mi accorgo che al mondo non siamo niente. 

Ultimamente le parole servono a poco. Quando la natura decide di ribellarsi contro l’uomo ci si sente piccoli, impotenti. E non esiste sensazione più brutta. Faccio fatica a pensare che cosa abbiamo provato quei poveri bambini nell’istante prima di morire, agli adulti che non ce l’hanno fatta a salvare i loro bambini. A salvare loro stessi. Faccio fatica ad immaginare che quella “buonanotte mamma, buonanotte papà” per molti bambini è stato il loro ultimo saluto. Faccio fatica a pensare a quei bambini che da un giorno all’altro si sono ritrovati senza niente, senza una famiglia, senza una casa, senza i loro giocattoli. Faccio fatica a pensare che più di 2500 persone da un giorno all’altro hanno visto la propria casa crollare davanti ai propri occhi. Uno passa l’intera vita a lavorare, a fare tanti sacrifici per la famiglia e per portare anche un solo tozzo di pane a tavola. Non è giusto. Purtroppo dinnanzi alla natura l’uomo è così impotente. Noi ci facciamo la guerra, ci odiamo, ci calpestiamo l’un l’altro. Ma dinnanzi alla natura siamo tutti uguali. Non siamo niente.

Fisicamente non possiamo fare molto per aiutare le persone colpite dal terremoto, ma con un piccolo gesto sì. Doniamo €2 al 45500, adesso. ORA.

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2 thoughts on “Niente.

  1. Mia cara, sono anni e anni che penso, scrivo, dico queste parole. Purtroppo i destinatari sono sempre gli stessi: gli esseri umani e, tra loro, ben pochi le accolgono in modo adeguato. La maggior parte le riceve con intenzioni favorevoli ma, lor malgrado, la vita li porta altrove poiché ognuno deve pensare ai propri dilemmi. Tanti si lasciano sfiorare voltandosi da un’altra parte per non essere coinvolti emotivamente con la paura che possa toccare anche a loro. Troppi ci mangiano sopra perché ogni disgrazia, ogni guerra, ogni bruttura per qualcuno è fonte di grandi guadagni. 😦 Siamo umani, non animali. E, disgraziatamente, siamo la razza dominante.

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